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Filler

Il FILLER è una sostanza "riempitiva" biocompatibile iniettabile nel derma o nel tessuto sottocutaneo, usata per correggere eventuali inestetismi, in particolare:

  • Rughe del viso, del collo e del dorso mani
  • Aumento volumetrico delle labbra
  • Contorni del viso
  • Cicatrici

filler

Classificazione dei filler

  • FILLER RIASSOBIBILI (materiali biologici completamente riassorbibili in tempi variabili da pochi mesi a oltre 1 anno): acido ialuronico, idrossiapatite di calcio, collagene, acido polilattico.
  • FILLER NON RIASSORBIBILI (materiali sintetici che dopo l'impianto hanno una durata teoricamente illimitata nel tempo, quindi definiti "permanenti"): acrilamide, poliacrilamide, polimetilmetacrilato, polivinile, povidone, silicone...

Vantaggi dei filler riassorbibili

  • Naturalezza e reversibilità del trattamento
  • Possibilità di cambiare in relazione all'età, alle mode e ai desideri personali
  • Mini invasività del trattamento
  • Non necessitano di convalescenza post trattamento
  • Non richiedono anestesia nella maggior parte dei casi (eventualmente si usa una crema anestetica)
  • Elevato profilo di sicurezza
  • Ampio range di applicazioni 
  • Possibilità di associarlo ad altri trattamenti estetici (ad es. il botulino)

I filler riassorbibili hanno gradualmente sostituito i filler permanenti.

filler2Quali sostanze vengono usate come filler?

L'ACIDO IALURONICO è la sostanza maggiormente utilizzata come filler, svolge azione di riempimento e distensione, è estremamente sicura e migliora la pelle in modo naturale, in quanto ne è un normale costituente. L'acido ialuronico è un prodotto biocompatibile, biodegradabile, non allergizzante (in quanto immunologicamente inerte), non tossico e di lunga durata ma sempre riassorbibile, utilizzato da anni per la correzione di difetti e inestetismi cutanei. 
L'acido ialuronico è una delle più importanti sostanze presenti nel derma e viene utilizzato come filler (per un effetto riempitivo), come biorivitalizzante (per un effetto stimolante), ma è anche il principale componente di molte creme ad effetto idratante e antietà.
 
L'IDROSSIAPATITE DI CALCIO è un materiale sintetico, costituito da microsfere di calcio sospese in un gel acquoso polisaccaridico di carbossimetilcellulosa. Viene utilizzato da molti anni per la ricostruzione dentaria ed ossea, della vescica, del collo e per impianti di corde vocali. Nel 2006 è stato approvato dall'FDA per la correzione delle rughe naso geniene e per la lipoatrofia del volto nei pazienti HIV+. Dopo l'iniezione il gel di carbossimetilcellulosa si dissolve, mentre le particelle di calcioidrossiapatite vengono degradate in ioni calcio e fosfato in circa 8-12 mesi. Le microsfere stimolano la sintesi di collagene. L'idrossiapatite di calcio viene utilizzato come filler con un notevole effetto ristrutturante e volumetrico profondo, mentre è meno adatto per le correzioni superficiali della cute.
 
Il COLLAGENE è il capostipite dei filler riassorbibili, utilizzato in campo medico dagli anni '80.
Il collagene è una delle proteine naturali che conferiscono spessore alla cute, in quanto costituisce il 70% della massa cutanea. 
Rispetto ai primi filler al collagene, quelli più recenti non richiedono più il "test di sensibilità" per valutarne eventuali allergie, in quanto sono biocompatibili, biodegradabili, non allergizzanti e atossici.
 
L'ACIDO POLILATTICO non è un vero e proprio filler, in quanto il suo effetto di riempimento non è dovuto alla sua presenza, ma alla formazione di nuovo tessuto collagene (neo-collagenesi) stimolato dall'acido stesso; ma non è un effetto permanente, in quanto questo nuovo collagene viene a sua volta naturalmente degradato dall'organismo. 
Viene utilizzato soprattutto per gli aumenti volumetrici del viso, consentendo un "effetto lifting non chirurgico" di notevole efficacia. 
Rispetto ai tradizionali filler all'acido ialuronico e collagene, l'effetto riempitivo non è così immediato, in quanto la correzione finale si ottiene al termine di una serie di sedute successive.
 
È un trattamento sicuro? 
Negli ultimi 10 anni sono stati eseguiti al mondo decine di milioni di questi trattamenti con elevato profilo di sicurezza.

Come viene eseguito il trattamento?
Si inietta il filler sotto la ruga, sotto la cicatrice o nel contorno del viso, con sottili aghi o con cannule che non traumatizzano la pelle, per distenderla e restituirne il volume naturale.

filler3Dopo quanto tempo si vedono i risultati?
L'effetto del filler è immediatamente visibile.

Quanto dura l'effetto?
Col tempo il filler iniettato si degraderà gradualmente in modo naturale e stimolando la sintesi di nuovo acido ialuronico e collagene.
La durata dell'effetto dipende dalle caratteristiche del filler (tipo di filler, quantità usata, densità, reticolazione) e dalle caratteristiche del paziente (tipo di difetto da correggere, età, sesso, esposizione al sole o lampade, fumo, capacità antiossidante endogena).
Per aumentarne la durata si utilizzano integrazioni di antiossidanti e cicli di biorivitalizzazione e bioristrutturazione.

Se il trattamento non viene più ripetuto, la pelle torna peggio di prima?
In caso di mancato rinnovo del trattamento, la pelle continua il suo normale decorso di invecchiamento fisiologico, ma non ritorna peggio di come era prima del trattamento con filler.

In quali casi si utilizza il filler?

  • RUGHE da spianare: viso, collo, décolleté.
    La riduzione delle rughe dona un aspetto più giovane e rilassato.
Filler solchi naso genieni 1.jpgFiller solchi naso genieni 2.jpgFiller solchi naso genieni 3.jpgFiller solchi naso genieni 4.jpg
Filler all'acido ialuronico per la graduale correzione dei solchi naso genieni.
 
Filler rughe naso labiali.png
Filler all'acido ialuronico per la correzione delle rughe naso labiali.
 
Filler Canale Lacrimale 1.jpg
Filler per la correzione del Solco Lacrimale (pre-trattamento)
filler Canale Lacrimale 2.jpg
Filler per la correzione del Solco Lacrimale (post-trattamento).
  • LABBRA da modellare 
    Labbra più definite si possono ottenere con 2 tecniche:
    • aumento del volume delle labbra
    • correzione del contorno labbra (senza aumentarne il volume)
Filler labbra.png
Filler per la correzione delle labbra.
 
Filler Codice a Barre 1.jpgFiller Codice a Barre 2.jpg
Filler per la correzione delle rughe peribuccali (CODICE A BARRE).
 
Codice a Barre 1.jpg
Filler per la correzione delle rughe peribuccali (CODICE A BARRE, pre-trattamento).
Codice a Barre 2.jpg
Filler per la correzione delle rughe peribuccali (CODICE A BARRE, post-trattamento).
  • CONTORNI DEL VISO da definire: zigomi, guance, mento.
    È possibile con interventi di modesta entità dare ai contorni del viso un effetto più pieno e definito ("effetto lifting non chirurgico").
  • DORSO MANI
    Il filler migliora la pelle delle mani, che col tempo si assottiglia facendo risaltare le vene sottostanti.
  • Correzione di CICATRICI: da acne, da varicella, da traumi o conseguenti a interventi chirurgici.

FILLER.jpg

Modalità di impianto del filler

Il filler viene impiantato nella cute o nel sottocute con aghi o con cannule.
Ago e Cannula.png
L'ago e la cannula per l'impianto del filler

Filler con ago cannula:

Si tratta di una moderna tecnica di infiltrazione del filler che consente di ottenere un ottimo effetto volumizzante in modo molto naturale, evitando rigonfiamenti eccessivi.
Questa tecnica viene utilizzata per ridare al viso la sua tonicità naturale e per ridefinirne i contorni.
 
Si utilizzano ago cannule che vengono inserite nel sottocute senza traumatizzare i tessuti e limitando il rischio di ematomi.

filler cannulaCosa sono le cannule:
le cannule sono fatte come gli aghi, con la differenza della punta che non è tagliente ma è arrotondata (quindi non è traumatizzante). Il filler non fuoriesce dalla punta come l'ago, ma da un foro laterale.

L'ago cannula consente di distribuire in modo uniforme il filler in varie sedi:

  • viso (in particolare tempie, zigomi, guance, mento)
  • collo
  • dorso delle mani, ridonando alla cute invecchiata di questa sede il corretto effetto volumizzante.

Vantaggi nell'uso della cannula:

  • Ridotto traumatismo dei tessuti grazie alla punta arrotondata della cannula e conseguente minor dolore e minor rischio di gonfiori o ematomi post trattamento.
  • Ampia area di trattamento ottenibile grazie alla maggior lunghezza della cannula rispetto all'ago.
  • Unico foro di entrata rispetto ai fori multipli con l'uso dell'ago, ottenibile sempre grazie alla lunghezza della cannula.
  • Effetto volumizzante della cute che consente di migliorarne la lassità ("effetto lifting").
  • Anche a seguito del completo riassorbimento del filler iniettato con la cannula, il miglioramento in parte permane, grazie all'azione rigenerante tessutale indotta da questa particolare tecnica.

Filler e invecchiamento cutaneo

Con l'invecchiamento il viso subisce dei cambiamenti radicali causati dall'aumento della lassità cutanea, dall'assottigliamento della pelle che si inaridisce, dall'alterazione della texture superficiale, dalla riduzione dei compartimenti adiposi del volto, favorendo la comparsa delle rughe e facendo assumere al volto un aspetto scheletrizzato. 
Il filler viene utilizzato per contrastare questi effetti dell'invecchiamento cutaneo.

Filler e allergie:

I pazienti affetti da allergie multiple (poliallergie) possono essere trattati con filler con le opportune precauzioni solo sotto il controllo di un dermatologo esperto, in quanto possono più facilmente andare incontro a reazioni inaspettate. 
Pertanto pazienti affetti da dermatite atopica o da eczema possono sottoporsi al trattamentoi filler qualora la gravità della dermatite e la sua vicinanza alla sede d'impianto lo consentano.

Filler e cute seborroica:

I pazienti con pelle seborroica e untuosa possono andare più facilmente incontro a estrusione del filler dai pori dilatati e alla formazione di pustole in sede di impianto, pertanto possono sottoporsi ad un impianto di filler solo sotto il controllo di un dermatologo esperto.

Filler e malattie autoimmuni:

Una relazione diretta tra malattie autoimmuni (tiroiditi, collagenopatie ecc.) e il filler non è mai stata completamente accertata, pertanto alcuni pazienti affetti da malattie autoimmuni potrebbero, sotto il controllo di un dermatologo esperto, sottoporsi ad un impianto di filler. 

Filler e lupus:

Una relazione diretta tra il lupus e il filler non è mai stata accertata, pertanto alcuni pazienti affetti da lupus potrebbero, sotto il controllo di un dermatologo esperto, sottoporsi ad un impianto di filler.

Filler e malattie reumatiche:

Una relazione diretta tra le malattie reumatiche e il filler non è mai stata accertata, pertanto alcuni pazienti affetti da malattie reumatiche potrebbero, sotto il controllo di un dermatologo esperto, sottoporsi ad un impianto di filler.

Filler e HIV:

L'infezione da HIV e la terapia antiretrovirale non sono una controindicazione assoluta all'impianto di filler; ogni caso specifico (relativo al grado di immunodepressione e al tipo di farmaco usato per la terapia antiretrovirale) deve essere valutato da un dermatologo esperto.

Filler e immunodepressione:

Pazienti in terapia farmacologica immunosoppressiva non hanno una assoluta controindicazione all'impianto di filler; ogni caso specifico (legato al grado di immunodepressione e di farmaci immunosoppressivi usati), deve essere valutato da un dermatologo esperto.

Filler e diabete:

I pazienti diabetici non hanno una assoluta controindicazione all'impianto di filler; ogni caso specifico (legato alla capacità di guarigione delle ferite del paziente diabetico), deve essere valutato da un dermatologo esperto.

Filler e sclerodermia:

Una relazione diretta tra il lupus e la sclerodermia non è mai stata accertata, pertanto alcuni pazienti affetti da sclerodermia potrebbero, sotto il controllo di un dermatologo esperto, sottoporsi ad un impianto di filler.

Filler e aspirina:

Concomitanti trattamenti con acido acetilsalcilico (aspirina), antinfiammatori o anticoagulanti, aumentano il rischio di sanguinamento. L'impianto di filler può essere eseguito, tuttavia il rischio di ematomi ed ecchimosi deve essere valutato da un dermatologo esperto.
 
STORIA DEL FILLER:
  • I primi utlizzi del filler risalgono alla fine degli anni '60, sotto forma di SILICONE, per rimediare agli inestetismi del volto (solchi e rughe) e per gli aumenti volumetri (di seni e glutei), tuttavia viene definitivamente vietato negli anni '80 e tutt'oggi ne è proibito l'uso per i gravi effetti collaterali.
  • Alla fine degli anni '70 nasce in California il COLLAGENE, tuttavia la scarsa durata e versatilità e l'elevato costo lo hanno reso poco commerciale.
  • Dopo circa 50 anni l'ACIDO IALURONICO è diventato il filler più usato ed ha reso questo trattamento la seconda procedura estetica non chirurgica più utilizzata nel mondo (con oltre 4 milioni di filler eseguiti nel 2014 nel Mondo con elevato profilo di sicurezza).
 
pubmed smallLink alla banca dati PubMed che riporta gli articoli scientifici pubblicati sull'argomento ad opera dei medici dello studio Ghislanzoni.
Cutaneous granulomatous reaction to injectable hyaluronic acid gel
Ghislanzoni M, Bianchi F, Barbareschi M, Alessi E.
Br J Dermatol. 2006 Apr;154(4):755-8.
studio dermatologico ghislanzoni lv
 
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