Tigna

Tinea

Dermatofitosi

 
La tigna è un'infezione micotica superficiale della pelle causata da funghi Dermatofiti.
 
Fattori favorenti la tigna:
 Ambiente caldo-umido.
 Occlusione.
 Macerazione.
 Igiene scorretta.
 Terapie antibiotiche inadeguate.
 Terapie cortisoniche inadeguate.
 Diabete.
 Difese immunitarie basse.
 Distrurbi della circolazione.
 Ferite cutanee.
 
 
Come prevenire la tigna:
Utilizzare sempre le ciabatte nelle docce e saune.
 Asciugare bene i piedi soprattutto negli spazi tra le dita.
 Utilizzare scarpe e calze pulite e non occlusive.
 Accurata igiene personale.
 Lavaggio della biancheria ad alta temperatura e stiratura con ferro a vapore.
 Utilizzare biancheria personale.
 Evitare abbigliamento occlusivo, non traspirante, in fibra sintetica.
 Evitare i traumatismi e le ferite alla pelle.
 Escludere patolgie favorenti le micosi (diabete, vasculopatie...).
 Utilizzare un detergente antimicotico.
 Evitare terapie antibiotiche o cortisoniche indiscriminate.
 Far controllare il proprio animale domestico dal veterinario.
 
Soggetti a rischio:
 Diabetici.
 Immunodepressi (pazientio trapiantati, in cura cortisonica, AIDS).
 Giovani (con sistema immunitario non ancora sviluppato) anziani (con sistema immunitario deficitario).
 Pazienti in chemioterapia.
 Pazienti in terapia antibiotica per lungo periodo.
 

Riportiamo i generi di dermatofiti responsabili di micosi cutanee:

  • L'infezione può essere contratta per contagio interumano (da dermatofiti antropofili)
    • Trichophyton rubrum, frequente in Italia
    • Trichophyton tonsurans, eccezionale in Italia
    • Trichophyton schoenleini, eccezionale in Italia
    • Trichophyton violaceum, molto rara in Italia
    • Epidermophyton floccosum, frequente in Italia
  • L'infezione può essere contratta dagli animali (da dermatofiti zoofili)
    • Trichophyton mentagrophytes, frequente in Italia
    • Trichophyton verrucosum, rara in Italia
    • Microsporum canis, frequente in Italia
  • L'infezione può essere contratta dal terreno o dalle verdure (da dermatofiti geofili)
    • Microsporum gypseum, non frequente in Italia
Come si effettua la diagnosi di tigna?
La diagnosi si effettua con l'esame micologico.

Tigna del capillizio - Tinea capitis

Infezione del cuoio capelluto causata da Microsporum o da Trichophyton, che colpisce principalmente i bambini e si manifesta con piccole o grandi chiazze alopeciche (non permanenti) e desquamanti.
Talvolta l'infezione assume aspetto purulento (kerion celsi).

Molte fonti d'infezione sono rappresentate da animali domestici (cane, gatto, conigli, criceti...) o animali d'allevamento  (bovini).

Tigna favosa - Tinea favosa

Varietà di tinea capitis causata da Trichophyton schoenleini, un fungo eccezionale in Italia, che si manifesta con lesioni al capillizio, multiple, di piccole dimensioni e colore giallo zolfo, contenenti ife, spore, pus e materiale corneo (scutulo), a evoluzione cicatriziale (cioè causano un alopecia permanente).

Tigna della faccia - Tinea faciei e Tigna della barba - Tinea barbae

Spesso causata da funghi di origine animale (zoofili), come il Trichophyton mentagrophytes e il Microsporum canis, che contagiano bambini che dormono a stretto contatto con l'animale infetto.
Quando colpisce la zona della barba nell'uomo adulto (ad esempio negli allevatori di bestiame), si presenta come una grave follicolite (sicosi – sycosis barbae).

E' tipico il riscontro di tigna del volto nei bambini rientrati a casa dopo che in vacanza hanno giocato con gatti randagi.

Molte fonti d'infezione sono rappresentate da animali domestici (cane, gatto, conigli, criceti...) o animali d'allevamento  (bovini).

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Tigna della barba a distribuzione serpiginosa.

Tigna del corpo - Tinea corporis - Tigna della cute glabra (herpes circinatus)

Può essere causata da funghi contratti dall'ambiente (zoofili), come il Microsporum canis, oppure può essere causata da funghi trasmessi da uomo a uomo (antropofili), come il Trichophyton rubrum e l'Epidermophyton floccosum.
Le lesioni sono caratteristiche, di forma rotondeggiante a estensione centrifuga, bordo netto eritematoso e desquamante.

E' tipico il riscontro di tigna del corpo nei bambini rientrati a casa dopo che in vacanza hanno giocato con gatti randagi.

Molte fonti d'infezione sono rappresentate da animali domestici (cane, gatto, conigli, criceti...) o animali d'allevamento  (bovini).

Tigna inguinale - Tinea inguinalis - Tinea cruris (eczema marginato di Hebra)

I funghi maggiormente responsabili sono il Trichophyton rubrum e l'Epidermophyton floccosum.
Fattori predisponenti sono l'obesità, il diabete, l'iperidrosi, l'uso di indumenti non traspiranti e l'abitudine a stare seduti per molto tempo su superfici troppo occludenti.
Si manifesta con chiazze eritematose a bordo desquamante, con lenta tendenza all'estensione dal fondo della piega inguinale alla coscia e alla piega interglutea, con interessamento inizialmente monolaterale e in seguito bilaterale.

Molte fonti d'infezione sono rappresentate da animali domestici (cane, gatto, conigli, criceti...) o animali d'allevamento  (bovini).

Tigna delle mani - Tinea manus

I funghi maggiormente responsabili sono il Trichophyton rubrum, il Trichophyton mentagrophytes e più raramente l'Epidermophyton floccosum.

  • La tigna delle mani è spesso conseguente alla tigna dei piedi, raramente si ha l'interessamento delle mani senza il coinvolgimento dei piedi.
  • Frequente è il coinvolgimento delle unghie (tinea unguium). 

Molte fonti d'infezione sono rappresentate da animali domestici (cane, gatto, conigli, criceti...) o animali d'allevamento  (bovini).

Tigna dei piedi - Tinea pedis (piede d'atleta)

I funghi maggiormente responsabili sono il Trichophyton rubrum, il Trichophyton mentagrophytes e l'Epidermophyton floccosum.

Perché si chiama piede d'atleta?

  • La tigna dei piedi o tinea pedis viene anche definita "piede d'atleta" in quanto colpisce gli sportivi che fanno uso per molte ore di scarpe da ginnastica con suola in gomma poco traspirante per il piede.

Quali sono i fattori favorenti il piede d'atleta?

  • La tinea pedis è una malattia molto frequente, favorita dall'ambiente caldo umido delle scarpe, dove le spore del fungo possono sopravvivere fino a 2-3 anni, dall'iperidrosi, dalla scarsa igiene, dall'età avanzata, dalla frequentazione di bagni termali, palestre o piscine.

Come si manifesta il piede d'atleta?

  • La tinea pedis si manifesta con cute macerata, biancastra e spesso fissurata (con formazione di ragadi), tipicamente localizzata al terzo e quarto spazio interdigitale dei piedi, dove lo spazio tra le dita è generalmente ridotto.
  • L'infezione può diffondere alla superficie plantare e laterale dei piedi, presentandosi con una cute molto desquamante, che viene spesso interpretata come "piedi secchi".
  • L'infezione può anche manifestarsi con vescicole o pustole localizzate alla pianta dei piedi, che possono confluire in lesioni di maggiori dimensioni, e che sono spesso associate a lesioni simili, molto pruriginose, localizzate ai lati delle dita della mani (disidrosi).

La tinea pedis è spesso associata a infezione dell'unghia (tigna delle unghie) e/o delle mani (tigna della mano).

Come si effettua la diagnosi?

Cosa succede se non viene curato il piede d'atleta?

  • L'infezione difficilmente guarisce spontaneamente, spesso la malattia si riduce spontaneamente, mentre la contaminazione rimane e la malattia si ripresenta ciclicamente nei periodi di maggior esposizione al caldo umido.
  • L'infezione micotica e la cute macerata possono anche favorire la contaminazione da parte batteri gram-negativi che aggravano ulteriormente la situazione, con possibile evoluzione in erisipela.
  • L'automedicazione porta spesso all'utilizzo di prodotti non idonei al trattamento, con conseguente sensibilizzazione e comparsa di allergia ai medicamenti.

Cosa viene fatto come prevenzione del piede d'atleta?

  • utilizzare sempre le ciabatte nelle docce e saune
  • asciugare bene i piedi, soprattutto negli spazi tra le dita
  • far asciugare bene le scarpe dopo l'uso (a tale scopo utlizzare alternativamente 2 paia di scarpe per lo sport).
  • usare calze e scarpe pulite
  • accurata igiene personale 

Come si cura il piede d'atleta?

  • Si utilizzano specifici antimicotici topici e in alcuni caso anche sistemici, oltre a una bonifica delle scarpe (dove viene applicata una polvere antimicotica) e delle calze (lavate ad almeno 60°C, oppure stirate con ferro "a vapore" per eliminare le spore fungine).

Tigna delle unghie - Tinea unguium (Onicomicosi)

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