Cheratosi attinica

cheratosi attinica

Cheratosi attiniche multiple del capillizio

Cheratosi solare

La cheratosi attinica in passato veniva definita una "precancerosi", cioè un precursore di una neoplasia maligna, tuttavia si tratta di una vera e propria neoplasia in situ, cioè di una lesione neoplastica che ancora non ha invaso i tessuti.

Col tempo questa neoplasia "preinvasiva" può evolvere in una neoplasia maligna più aggressiva: il carcinoma spinocellulare.

Si tratta di una patologia molto frequente, in particolare nei soggetti di razza caucasica e pelle chiara (fototipo I e II), che vivono in paesi soleggiati o ad elevate altitudini, che svolgono attività lavorativa all'aperto (contadini, marinai, alpinisti) oppure i cosiddetti "cultori del sole", generalmente ultraquarantenni.

E' più frequente negli uomini (anche per la minor propensione a proteggersi dal sole con creme solari) e di razza Caucasica (rispetto agli Ispanici, Asiatici e Afroamericani nei quali la cheratosi attinica è molto poco frequente).

La cheratosi attinica si manifesta come una piccola chiazza eritematosa che può ispessirsi e pigmentarsi.

la cheratosi attinica

Cheratosi attinica.

cheratosi solare

Cheratosi solare.

Cheratosi attinica ipercheratosica in evoluzione

 Cheratosi attinica ipercheratosica in evoluzione carcinomatosa.

Le cheratosi attiniche si manifestano prevalentemente negli ultraquarantenni, di fototipo chiaro, in aree fotoesposte, che si sono esposti ai raggi solari nel corso della vita (anche involontariamente nel corso del lavoro all'aperto) e tipicamente si manifestano anche anni dopo che non si espongono più al sole. Questo accade in quanto le cheratosi attiniche non si sviluppano solo nel periodo in cui la pelle viene esposta ai raggi solari, ma si sviluppano soprattutto dopo che la pelle ha "assobito e accumulato" per anni i danni da raggi ultravioletti, anche se non ne viene più esposta.

La cheratosi attinica si manifesta in particolare nelle aree fotoesposte: volto (soprattutto fronte, dorso naso, orecchie, guance), capillizio (soprattutto nei calvi – vedi foto in alto), avambraccia e dorso mani

Quando la cheratosi attinica si manifesta al labbro inferiore viene definita cheilite attinica e il rischio di evoluzione in un carcinoma invasivo è più elevato rispetto alle stesse lesioni localizzate in altre sedi. 

 Cheilite_attinica.jpg
Cheilite attinica
 
La cheratosi attinica in fase iniziale.
Nelle fasi iniziali la cheratosi attinica è poco visibile, mentre è più apprezzabile al tatto come un'area delle pelle a superficie ruvida. In seguito aumenta gradualmente di dimensioni, tuttavia nelle fase iniziali di sviluppo può apparentemente regredire, per poi ripresentarsi nella fasi successive.
 
Come si evince dal nome, la cheratosi attinica è provocata dalla luce solare naturale e artificiale (soprattutto dai raggi UV-B).

La maggior parte delle radiazioni UV non viene filtrate dalle nuvole, pertanto il danno attinico può svilupparsi anche nelle giornate di tempo brutto.

Prognosi della cheratosi attinica.
La cheratosi attinica nel tempo evolve nel carcinoma spinocellulare, una neoplasia maligna molto aggressiva. Maggiore è il numero di cheratosi attiniche, maggiore è il rischio di evoluzione in carcinoma spinocellulare.


La cheratosi attinica è un CAMPANELLO DI ALLARME.
Si sviluppa spesso su cute danneggiata dal sole, quindi deve allertare sul rischio di sviluppare altri tumori legati all'esposizione solare.
 
 
Trattamento della cheratosi attinica.
La cheratosi attinica viene curata in modi diversi:
  • col trattamento chirurgico (l'asportazione chirurgica completa consente di eseguire l'esame istologico di conferma, indispensabile in caso di dubbio clinico)
  • con la crioterapia con azoto liquido, con la laserterapia ablativa, con la diatermocoagulazione
  • con terapie mediche
    • Acido salicilico
    • Diclofenac 3% topico
    • 5-Fluorouracile topico
    • Imiquimod 5% topico
    • Ingenolo mebutato
  • Con la terapia fotodinamica 
Prevenzione della cheratosi attinica.
- limitare l'esposizione solare
- evitare le scottature solari
- evitare le esposioni al sole nelle ore centrali della giornata
- utilizzare sempre schermi solari ad alto fattore protettivo
- rinnovare la crema solare nel corso della giornata
- utilizzare anche in città tutte le mattine una crema idratante con filtro solare
- utilizzare sempre un cappello protettivo in caso di calvizie
- autocontrollarsi periodicamente la pelle
- eseguire la visita dermatologica ogni anno
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minervaLink alla banca dati Minerva che riporta gli articoli scientifici pubblicati sull'argomento ad opera dei medici dello studio Ghislanzoni. Micosi fungoide con aspetto istologico di reticulosi pagetoide
Ghislanzoni M., Gambini D., Alessi E., Berti E.
Giornale Italiano di Dermatologia e Venereologia 2001 Aprile;136(2):153-6

Linfoma T primitivo cutaneo a grandi cellule CD30+ associato a parapsoriasi a piccole chiazze
Gambini D., Ghislanzoni M., Alessi E., Berti E.
Giornale Italiano di Dermatologia e Venereologia 2000 Dicembre;135(6):683-6.

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